Ciò che non si può misurare non si può migliorare.
Peter Drucker
La minimizzazione delle emissioni odorigene rappresenta oggi un aspetto cruciale per insediamenti agricoli e industriali, sia per garantire il rispetto dei requisiti normativi, sia per il mantenimento di buone relazioni con le comunità circostanti.
Il Laboratorio Olfattometrico, attraverso una completa caratterizzazione dell’effluente gassoso, può fornire indicazioni pratiche per valutare l’ottimizzazione di presidi già esistenti o orientare la scelta di nuovi sistemi con l’obbiettivo di una efficace gestione dell’impatto odorigeno.
La scelta ottimale della tecnologia per l’abbattimento delle emissioni odorigene dipende strettamente dalle caratteristiche del flusso gassoso, sia in termini qualitativi (tipologia di composti presenti) sia quantitativi (portata e concentrazione).
Un primo passo cruciale per la scelta del presidio consiste nell’identificazione dei composti responsabili della potenzialità odorigena delle emissioni, mediante l’impiego di analisi chimiche di speciazione e olfattometria dinamica . Attraverso lo studio chimico ed olfattometrico delle emissioni è possibile selezionare la tecnica di abbattimento più adatta in funzione del flusso da trattare e delle esigenze dell’azienda.
Tra le tecnologie più diffuse vi sono i lavaggi con scrubber umidi, che permettono di rimuovere composti solubili, i sistemi a carboni attivi, particolarmente efficaci per composti organici volatili apolari, e i trattamenti biologici (e.g., biofiltri) che sfruttano l’azione di microrganismi per degradare i composti organici responsabili dell’odore.

All’interno di stabilimenti complessi con diverse linee di adduzione degli effluenti gassosi ai presidi di abbattimento è possibile condurre tali caratterizzazioni non solo sulle emissioni in atmosfera (eventualmente monte e valle sistema di presidio), ma anche lungo le diverse linee dei flussi.

Una volta effettuato lo screening delle linee dei flussi, è quindi possibile razionalizzare l’aspirazione delle arie, tenendo in considerazione le caratteristiche chimico-fisiche dei flussi e delle necessità del processo produttivo, minimizzando consumi, sprechi e massimizzando l’efficacia dei sistemi a disposizione.